Diastasi addominale, quali sono i sintomi di questa patologia? Ecco alcune utili spiegazioni: ne soffre anche un volto noto dello spettacolo.
La diastasi addominale è una patologia molto comune per le donne che ne soffrono prevalentemente dopo il parto. Dare alla luce un figlio non è così semplice, specialmente perché ritornare in perfetta forma dopo la gravidanza è davvero complicato.
Molto spesso viene consigliato di darsi del tempo e di non pretendere da noi stesse di vedere immediatamente risultati ottimali. Il finale migliore, infatti, si ottiene con costanza e determinazione, ma soprattutto senza fretta e concedere al proprio corpo di riprendersi al meglio.
Come si è accennato in precedenza, la diastasi addominale è un problema molto diffuso e secondo alcuni dati è emerso che le donne fanno davvero fatica a parlarne. Proprio di recente ha sfatato il mito Noemi Bocchi parlando della sua situazione personale.
Diastasi addominale, i sintomi e come curarla
Ritornando al discorso di sopra e soprattutto facendo riferimento ai dati, è emerso che a soffrirne e circa il 30% delle donne dopo aver partorito. Un aspetto molto importante e quello di farsi seguire da un medico che potrà consigliare al meglio come superare questa difficoltà.
Mi diceva che soprattutto la gravidanza ad acuire questo problema in modo particolare sono i parti gemellari. Bisogna tenere in considerazione, infatti, l’aumento di peso che andrebbe monitorato durante la gravidanza. La dimensione della diastasi addominale può essere di tre tipi:
- grado lieve, inferiore ai tre centimetri;
- grado moderato, tra i 3 e i 5 centimetri;
- grado severo, maggiore a 5 centimetri.
Un modo importante per riconoscere il problema sta nei segnali che ci dà il nostro corpo: ad esempio non va sottovalutato il gonfiore addominale se si ripresenta anche a distanza di mesi dal parto.
LEGGI ANCHE –> Test: l’errore da cercare è compagna di vita, risolvete e saprete di cosa si tratta
LEGGI ANCHE –> Denise Pipitone, svolta nelle indagini: fermata una ragazza. La reazione di Piera Maggio
Bisogna sottoporsi ad una ecografia della parete addominale che può sicuramente darci maggiori informazioni. Noemi Bocchi, invece, a pensato di risolvere definitivamente il problema sottoponendosi ad un intervento chirurgico.